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Motovedetta libica spara sulla Sea-Watch 5: l’Italia si chiama fuori, ma le responsabilità sono anche sue. Linardi: “Atto di pirateria finanziato dal nostro paese”

Una motovedetta libica ha aperto il fuoco con una raffica di colpi contro la nave Sea-Watch 5 che aveva appena soccorso 90 persone in acque internazionali. I miliziani libici hanno minacciato l’abbordaggio se la Sea-Watch 5 non si fosse diretta verso Tripoli, contro le direttive delle autorità tedesche – stato di bandiera della nave –…

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La cosiddetta Guardia costiera libica aprì il fuoco sull’equipaggio. Sea-Watch presenta una denuncia penale in Italia e una in Germania

La cosiddetta Guardia costiera libica aprì il fuoco sull’equipaggio. Sea-Watch presenta una denuncia penale in Italia e una in Germania Berlino/Roma, 13 aprile 2026 – Dopo un minuzioso lavoro di ricostruzione dei fatti, l’Ong Sea-Watch, insieme ai membri dell’equipaggio della Sea-Watch 5, ha presentato denunce penali in Germania e in Italia presso il tribunale di…

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Ecatombe nel Mediterraneo nel silenzio della politica

Almeno 104 persone sono morte negli ultimi cinque giorni nel Mediterraneo centrale. Sono 19 i cadaveri sbarcati oggi a Lampedusa dopo un intervento della guardia costiera: persone recuperate in mare, morte per ipotermia – alcune durante il trasferimento verso terra – dopo essere state abbandonate in mare per giorni. 58 i sopravvissuti di cui cinque…

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Sea-Watch punita con la massima sanzione per aver disobbedito agli ordini disumani del Governo italiano. Linardi: “Alla repressione del Governo italiano rispondiamo con una nuova missione della nostra nave Aurora”

Sea-Watch punita con la massima sanzione per aver disobbedito agli ordini disumani del Governo italiano. Linardi: “Alla repressione del Governo italiano rispondiamo con una nuova missione della nostra nave Aurora” La Sea-Watch 5 è stata fermata per 20 giorni e multata di 10.000 euro, cioè con la sanzione massima prevista dalla Legge Piantedosi in questi…

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Dichiarazione congiunta: respingere l’elenco UE dei “paesi di origine sicuri” – La Tunisia non è un paese sicuro

In vista del voto del Parlamento europeo del 10 febbraio, noi, le organizzazioni sottoscritte, esortiamo i membri del Parlamento europeo a respingere la proposta di un elenco UE dei cosiddetti “Paesi di origine sicuri”. Tale elenco è uno strumento per negare l’accesso alla protezione e legittimare violenze e persecuzioni in questi paesi. Non si può…

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