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Sette anni in mare. Nessuna terra in vista. Quo vadis, Sea-Watch?

Sette anni in mare. Nessuna terra in vista.Quo vadisLatino: “Dove stiamo andando”, Sea‑Watch? Quando nel giugno 2015 siamo partiti per la nostra prima missione di soccorso nel Mediterraneo centrale, nessuno avrebbe immaginato che tipo di odissea avremmo affrontato. Dai blocchi politici da Germania, Italia, Malta e Paesi Bassi, ai numerosi contrasti con la cosiddetta guardia…

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Sea-Watch porta Frontex in tribunale

Sea-Watch, organizzazione della società civile per il salvataggio in mare, ha presentato una denuncia contro Frontex davanti alla Corte di Giustizia dell’Unione europea (ECG). Fino ad oggi l’agenzia europea della guardia di frontiera e costiera ha rifiutato di dare risposte alle richieste formulate da Sea-Watch ai sensi della Freedom of Information Regulation. In particolare, Sea-Watch…

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Porti aperti alle armi, ma chiusi alle persone. Noi non ci stiamo!

Il coordinamento nazionale USB Porti, CALP Collettivo Autonomo Lavoratori Portuali, Sea-Watch, Louise Michel e Alarm Phone denunciano l’inaccettabile condotta tenuta dalla Alegria1, una nave cisterna, che nella giornata di sabato 2 aprile ha “soccorso” quattro persone sopravvissute al naufragio di un barcone partito dalla Libia sul quale erano presenti circa novanta persone, di cui attualmente…

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Per un’accoglienza delle persone migranti sicura e dignitosa. Basta con le navi quarantena

Per un’accoglienza delle persone migranti sicura e dignitosa. Basta con le navi quarantena Sono trascorsi quasi due anni dall’istituzione delle navi quarantena e, nel tempo, sono emerse gravi criticità, confermate dagli stessi operatori della Croce Rossa che vi operano istituzionalmente. Ci riferiamo agli ostacoli posti all’accesso alla richiesta di protezione internazionale in linea di continuità…

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