La Sea-Watch 3 cambia Stato di bandiera. Da oggi batte bandiera tedesca.

La Sea-Watch 3, ferma dallo scorso luglio in applicazione della legge sul pacchetto sicurezza-bis, si sveste della bandiera olandese e risulta ora registrata in Germania. L’organizzazione ha ritenuto di procedere con il cambio di bandiera a causa di un atteggiamento ostinatamente non collaborativo dei Paesi Bassi, riscontrando gravi lacune nel supporto alle operazioni di soccorso…

L’OLANDA BLOCCA SEA-WATCH 3 CON UNA MODIFICA LEGISLATIVA. MOTIVO? “PREOCCUPAZIONI PER LA SICUREZZA DELLE PERSONE A BORDO”, CHE INTANTO SI LASCIANO ANNEGARE O RIPORTARE NEI CAMPI DI TORTURA.

Oggi entrerà in vigore un nuovo provvedimento imposto dal Ministero Olandese per le Infrastrutture e la Gestione delle Acque, che ha gravi conseguenze per Sea-watch e per le altre ONG che operano navi battenti la medesima bandiera. Questo intervento, attuato frettolosamente e senza lasciare un periodo di transizione a Sea-Watch, mostra la volontà del governo…

Mediterranea e Sea-Watch denunciano la detenzione arbitraria a Malta delle persone soccorse a dicembre, ed esprimono solidarietà alla loro protesta

Dopo essere state bloccate in mare per 19 giorni, la maggior parte delle 49 persone soccorse lo scorso dicembre dalle imbarcazioni di Sea Watch e Sea Eye si trovano da ormai due mesi all’interno del centro di detenzione (IRS) per richiedenti asilo di Marsa, a Malta. Chiunque ricorda lo spettacolo desolante offerto dai governi europei…

LA SEA-WATCH 3 NON DEVE ESSERE UN HOTEL GALLEGGIANTE.
 LE AUTORITÀ OLANDESI STRUMENTALIZZANO IL TEMA DELLA SICUREZZA DEI MIGRANTI PER LASCIARLI ANNEGARE.


Le autorità olandesi oggi a bordo della nave per un’ispezione sulla capacità 
 di Sea-Watch 3 di ospitare, per periodi lunghi, le persone soccorse. 
 Ma le navi di salvataggio non possono soddisfare questa richiesta: la legge del mare afferma che le persone salvate devono essere portate in un porto sicuro 
 il prima possibile…

RICOSTRUZIONE CONTATTI TRA SEA-WATCH E 
OLANDA PER LA RICHIESTA DI PORTO RIFUGIO (POR)

Lo scorso 23 gennaio Sea-Watch, a causa dell’arrivo di una forte perturbazione da nord-ovest, definita ciclone mediterraneo, ha avuto diverse comunicazioni con il JRCC olandese e con la capitaneria di porto di Lampedusa. Il centro di coordinamento marittimo olandese, dopo aver preso atto dell’impossibilità di entrare nel porto di Lampedusa, ha informato la nave che…