Controvento, un film di BE.POLAR in collaborazione con Sea-Watch

30 ott 2026
BePolar

Controvento, un film di BE.POLAR in collaborazione con Sea-Watch, e diretto da Federico Conti e Mattia Bosco, inizia la sua distribuzione festivaliera con una prima mondiale al 67° Festival dei Popoli di Firenze, all’interno del Concorso Italiano.

Tra Lampedusa e il Mediterraneo centrale, Aurora, la nave veloce di Sea-Watch, è impegnata in una missione di ricerca e soccorso lungo la rotta migratoria più pericolosa al mondo. Con uno sguardo intimo e osservazionale, Controvento segue la crew a bordo e sull’isola, entrando nel cuore delle operazioni quotidiane e cogliendo l’attesa, la tensione e il peso morale che accompagnano ogni decisione. Sullo sfondo emerge Lampedusa, isola di confine e di confino, dove il turismo di massa convive con una militarizzazione pervasiva.
Il film racconta la complessità e l’urgenza dell’azione umanitaria, restituendo senza retorica le implicazioni umane e politiche di chi opera nelle missioni di ricerca e soccorso.

Controvento nasce da una riflessione su come le migrazioni vengono oggi raccontate e percepite. Il flusso continuo di immagini e notizie tende a generare o una reazione emotiva immediata o una distanza difensiva, spostando l'attenzione dalle persone alle dinamiche globali. Per questo il film sceglie di non mettere al centro chi attraversa il mare, ma la crew di Aurora, la nave veloce di Sea-Watch impegnata nel soccorso in mare, composta soprattutto da giovani volontari europei. È un film che parla di "noi" e a "noi", cittadini europei, e che rifiuta sia la spettacolarizzazione del dolore sia l'eroizzazione dei soccorritori. Ne emerge un ritratto umano fatto di stanchezza, attesa e logoramento, una tenacia fondata sulla solidarietà più che sull'eccezionalità. Il film risponde così alla narrazione che ha criminalizzato le ONG e mostra le condizioni sempre più difficili in cui operano, tanto che queste missioni diventano una forma di resistenza civile contro politiche che violano la legge del mare e i diritti umani.

Lampedusa, da cui opera Aurora, è lo specchio di queste politiche: un'isola di frontiera e di confino, dove il turismo convive con una militarizzazione pervasiva e con la progressiva deumanizzazione e criminalizzazione dello straniero. Rispetto all'immagine che l'ha resa nota in passato, l'isola appare profondamente cambiata, e il suo cambiamento segue la traiettoria dell'Europa intera: frontiere più rigide, reclusione, repressione del soccorso civile. Controvento non vuole spiegare né offrire risposte definitive. Chiede allo spettatore di restare in una posizione scomoda e di interrogarsi sul ruolo che sceglie di assumere, da cittadino europeo, di fronte alla morte, all'indifferenza e alle scelte politiche che le rendono possibili. È un invito a trasformare l'emozione in pensiero e il pensiero in domanda.

Presskit: https://drive.google.com/drive/folders/1Es7JsBrDemsva-mAhOFkxHNjxKDhE7mY

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Sea-Watch e.V. – Soccorso civile in mare dei rifugiati
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